IL KUNG FU
Brevi cenni di storia
E' cosa assai difficile poter stabilire una data certa in cui l'arte del KUNG FU ebbe inizio,certo è che essa ha origini antichissime avvolte nella leggenda.
Tutte le informazioni giunte fino a noi oggi, ci sono state tramandate verbalmente, anche se tradizionalmente si fanno risalire le prime notizie storiche inerenti all'esistenza di una vera disciplina di combattimento, ai tempi del mitico Imperatore Giallo HUANGDI', vissuto all'incirca nel 2700 a.c.
Tenendo sempre in considerazione le fonti storiche, possiamo attribuire a quel tempo, una forma di combattimento, peraltro violenta, in cui i contendenti indossando copricapi cornuti, cercavano di trafiggersi.
Sono altresì da imputarsi al 1700 a.c. i primi reperti raffiguranti scene di combattimenti a mani nude.
Dobbiamo attendere il periodo compreso tra il 1100 ed il 300 a.c. prima di poter avere le prime vere testimonianze storiche sulle ARTI MARZIALI.
Era il tempo in cui la CINA subiva il dominio della DINASTIA CHOU (periodo positivo) ed i GRANDI SAGGI che la popolavano, diedero un notevole contributo al fiorire di tutte le arti, comprese quelle marziali, influenzando così, in modo univoco e determinante tutto il pensiero cinese.
Tra i GRANDI SAGGI e FILOSOFI dell'epoca ricordiamo CONFUCIO, LAO-TZE ed il MAESTRO, nonché guerriero MO-TI.
Ci troviamo nel 500 a.c., periodo degli Stati Combattenti, con MO TI a capo di un gruppo di cavalieri, chiamati YU-HSIE (cavalieri erranti), particolarmente abili nella pratica delle ARTI MARZIALI la cui presenza spesso veniva richiesta dai nobili della Cina, in lotta perenne contro le forzature politiche dell'epoca.
Succedeva infatti, che quando l'esercito di cui un gruppo di YU-HSIE faceva parte, veniva sconfitto, essi trovavano rifugio sulle montagne, o in templi, dove potevano creare nuove scuole marziali contribuendo così alla commistione tra abilità marziale appunto e ricerca filosofico-esoterica.
Arriviamo fino al 220-280 a.c., dove inizia il PERIODO DEI 3 REGNI!
Attribuiamo a quest'epoca storica le prime notizie circa l'evoluzione zoomorfica dell'ARTE MARZIALE, divenuta poi con l'arrivo di HUA-TO, medico taoista, caratteristica costante nei diversi stili di combattimento.
E' sua infatti, l'invenzione del “GIOCO DEI 5 ANIMALI”, serie di esercizi fisici che si rifacevano ai movimenti di TIGRE-ORSO-CERVO-SCIMMIA e GRU.
Bisognerà attendere l'arrivo della DINASTIA CHING (1644-1911) , altro punto fondamentale nella storia del KUNG FU, per assistere alla vera e propria divisione tra stili INTERNI ed ESTERNI.
Detto ciò, facciamo un balzo in avanti, nel tempo, fino a giungere ad epoche storiche più vicine a noi.
La diffusione in veste moderna del KUNG FU, è recente, infatti, durante e dopo, la rivoluzione culturale comunista, numerosi MAESTRI fuggirono sia in paesi vicini che lontani, come America ed Europa, aprendo delle scuole e riportando gradualmente questa ARTE MARZIALE a diffondersi tra popolazioni di diverse culture.
Il nome KUNG FU è la traslitterazione degli ideogrammi KUNG e FU che, sinteticamente significano DURO LAVORO.
Essi rappresentano il concetto di raggiungimento di un obbiettivo attraverso un grande sacrificio, applicabile ad ogni campo dell'arte e della vita.
Tre sono le correnti filosofiche che hanno influenzato nel tempo il KUNG FU :
il BUDDISMO, atto a curare l'aspetto meditativo;
il TAOISMO, che sostiene i principi di polarità YIN e YAN, i rapporti con la natura e la ginnastica terapeutica;
il CONFUCIANESIMO, dal suo fondatore CONFUCIO, si prende cura dell'aspetto formale, della disciplina, delle regole e delle gerarchie.
Ogni praticante di KUNG FU deve agire in armonia con le leggi della
Natura, deve nutrire rispetto per il suo MAESTRO ed in generale per tutti gli esseri viventi.
A conclusione di questo breve viaggio nella nebbia del tempo, cercando di dissipare qualche dubbio lecito nei confronti di questa affascinante ARTE MARZIALE, nonché dottrina di vita, permettete ancora qualche istante per delucidarvi i diversi STILI in cui si divide il KUNG FU.
Sostanzialmente si divide in stili ESTERNI, basati essenzialmente sulla forza muscolare e sulla prestanza fisica, come ad esempio: lo SHAOLIN: stile basato sullo studio degli animali; l'HUNG GAR: stile basato principalmente sui movimenti di TIGRE e GRU; lo TANG LANG: stile che guarda ai principi propri della MANTIDE RELIGIOSA; e per finire lo CHOY LEE: stile derivato dallo SHAOLIN, ricco di grandi varietà tecniche.
Gli stili INTERNI, basati sulla coordinazione, sul rilassamento psico-fisico, sulla cedevolezza e sull'uso marziale del KHI, l'energia vitale. A questa categoria appartengono il TAI CHI CHUAN: il più diffuso ed il PA KUA, basato su movimenti circolari e dinamici.
A queste 2 categorie di stili, dobbiamo aggiungerne una terza, intermedia, in quanto unisce i primi ESTERNI ed i secondi INTERNI. Parliamo dello stile INTERMEDIO WING CHUN, molto efficace per la difesa personale, ed essenzialmente basato sulla cedevolezza e su tecniche dirette.
Riteniamo precisare che tale differenziazione risulta essere solo fittizia,poiché non esiste uno stile completamente ESTERNO, ed uno completamente INTERNO.
Questo perché gli ESTERNI con il tempo tendono a completarsi con gli INTERNI, ed ad usare sempre di più i principi di entrambe per un risultato a definir poco entusiasmante e quasi perfetto.
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by Monica Postinghel
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