Poesie
L'incontro
La prima volta che ti vidi
suscitasti in me
il palpito impovviso di un ricordo;
ricordo di un immagine che dal mio sogno
non ero mai riuscito a concretizzare.
Non credevo che un giorno qualunque
mi potesse dare ciò.
Come un miraggio ti ho guardato,
con la paura che nel momento più bello
potessi svanire nel nulla.
Così brancolando nel buio dell'insicurezza
mi sono accorto
che tu esisti veramente;
proprio ora che comincio a credere in tè
ti prego di non deludermi,
sarebbe troppo triste
porre fine a questa dolce favola.
Secondi di gioia
Attimi meravigliosi e lucenti
come il sole;
attimi allegri
ma fugaci e imprevedibili
come il vento che ti sfiora il viso e ti accarezza il corpo;
attimi rumorosi di una festa
o che danno sapore ad un bacio;
piccole frazioni di tempo
che scolpiscono la pietra dei ricordi;
grandi sensazioni
che spalancano la porta della felicità
lasciando alle spalle la tristezza.
Sensazioni di un giorno
Ci sono momenti in cui con una mano alzeresti il mondo
ed altri,
non ti basterebbe tutta la forza dell'umanità per sollevare una piuma.
Ci sono dei giorni in cui vorresti morire
perchè credi che altri più belli non possono venire.
Un giorno ti illudi di esser saggio
e di essere un grande uomo,
il giorno dopo ti svegli
e ti accorgi che il tuo operato non è giusto.
A volte si crede di amare
e non ci si accorge
che è una forma di egoismo
nascosta dietro la parola amore.
Amore.... è nella bocca di tutti
ma nel cuore di pochi.
Terni
Terni,
piccola città provinciale
appari a mè come un dolce ricordo
ricordo che fà molto male.
Con te sono cresciuto a poco a poco,
insieme abbiamo giocato,
poi con il tempo
problemi più grandi ti ho rivelato;
per molte serate la tua cascata
mi ha fatto da ruffiana
con la luna amca,
una luna diversa, una luna ternana;
e si lontano da tè, lontano dal mondo
sembra ce tutto sia diverso.
Sei unica, sei diversa dalle altre
e nessuna cosa mi potrà far scordare
la mia città natale.
Ciao
Quando qualcuno
diventa uno dei tanti,
quando uno dei tanti
resta come un ricordo,
quando di questo
ne rimane solo qualcosa di molto lontano,
da questo lontano
ti manda un ciao.
I comandamenti
Non intrappolare chi ami,
non legare chi ti è vicino,
ma lascia tempo al tempo
e l'amore al destino
e se esisterà amore
come la notte che segue il giorno
tu seguirai mè
come io seguirò te
nel nostro cammino.
La mia mamma
Questa notte non mi è molto amica,
mi stà regalando tristezza e solitudine a più non posso.
Chiudo gli occhi, sogno e sorrido,
li apro, piango fiumi di lacrime;
ma questo pianto è diverso dagli altri
è un pianto secco, orgoglioso,
è interno e che fà molto più male.
Mamma,
cara donna,
come vorrei tornare indietro nel tempo
e dormire stringendoti la mano
o meglio, al dolce suono di una ninna nanna;
come eri grande ai miei occhi,
accanto a tè
mi sentivo protetto da qualsiasi cosa,
al tuo fianco avrei combattuto senza paura
i più cattivi draghi,
le belve più feroci
e i banditi più spietati.
Ma il tempo passa
si diventa grandi
e ci si illude di essere autosufficienti in tutto,
invece no,
questa illusione crolla ben presto di fronte alla tristezza,
mostrandoti l'importanza di una mamma,
la mia mamma.
Ad un ragazzo molto aperto
Se tu c'hai guarche problema che t'assorve
con poco lui te lu risorve.
Come! Che è successo non sai gnente?
Chiedi alla rice-trasmittente,
come un giornale lui è al corrente di guillu che fà tutta la gente.
La pagina più importante
la dedicata a li compagni
che la ragazza li conosce tutti guanti,
per filo e per segno ia descritto
guillo che ogni giorno avemo fatto.
Non lo fà per malignità
ma quello che sà lu deve arcontà.
Spero che anche se ho scritto in dialetto
hai capito guillo che ho detto.
E pe tirà la frase finale
fatte li cazzi tua che non te fà male;
è na cura che dovremmo fà tutti quanti
anche se non è contro li malanni
ma te fà campà cent'anni.
poesie di Luca Primavera tratte dalla raccolta " Le Mie".
©
Luca Primavera
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